Nonostante il gran numero di ritrovamenti avvenuti in passato e la notevole potenzialità archeologica del suo sottosuolo, fino al 1999 il centro di Muro Leccese non aveva la possibilità di offrire alla fruizione della collettività testimonianze concrete del suo intenso passato.
avviati nel 2000 con la definizione di un Protocollo d'Intesa tra il
, laieee l'
(Dipartimento di Beni Culturali, cattedra di Urbanistica del mondo classico) e il ruolo ad essi assegnato all'interno del Progetto hanno portato al recupero di un patrimonio.
L'acquisizione di una nuova documentazione archeologica, di grande importanza per numero, varietà e, in alcuni casi, valore degli oggetti rinvenuti, ha infatti restituito a Muro Leccese un patrimonio economico e culturale in potenziale crescita. Ma soprattutto sono state create le necessarie premesse per la formulazione di un futuro e auspicabile progetto di comunicazione della storia di Muro Leccese attraverso un'esposizione museale che si affianchi e completi la narrazione offerta dal Parco.
Lai
tra VIII e III secolo a.C. può essere oggi riscritta con una maggiore ricchezza di particolari. La documentazione archeologica raccolta fa riferimento ad aspetti della vita quotidiana connessi con il cibo,
l'abbigliamento,
le attività domestiche, il culto e il
rituale funerario. Altre testimonianze sono relative alla distruzione del centro e alla sua successiva frequentazione, fino all'età moderna.